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Bellaria, 30 Agosto 2006 CARTOLINA D’INGRESSO Come faccio ad iniziare questo mio primo articolo senza prima dare il ringraziamento più sentito a chi mi ha introdotto al carpfishing. Bè, di nomi ce ne sono tanti, partendo dall’amico Freddy, al Claudio, al Marco di Tradate, al Max: mi hanno accolto alle loro riunioni serali dove alla ricca tavola "imbandita"di leccornie e buon vinello ho imparato come affrontare le acque dei grandi laghi, dei fiumi e dei canali, letteralmente "carp…endo" i segreti di montature e nuovi terminali. Sto per affrontare il mio terzo autunno da carpista ed il lago Bellaria sarà una delle mie mete per le sue innumerevoli catture. Una vera palestra per carpisti, anche per i meno esperti nella disciplina. La stagione alle porte è senza dubbio la più esaltante in termini di catture, nonché per il suo paesaggio circostante. Le carpe iniziano a raggrupparsi in numerosi branchi, capaci di spazzolare chilogrammi di pastura (mais e boilies) preventivamente gettata dai pescatori. Bastano pochi, direi pochissimi giorni di preparazione preventiva; al Bellaria infatti le carpe effettuano da sempre i soliti spostamenti e hanno le loro zone specifiche di alimentazione. E’ facile capire quali sono le zone più stazionarie. Attenzione però a non esagerare con la pastura di tipo particles : potrebbe infatti attirare troppi pesci di piccola taglia, un errore da non commettere per non mettere a rischio di attirare carpette e piccoli amur nel proprio spot. Io personalmente amo pasturare con poche granaglie, accompagnate da pochissime boiles a base di bird-food e latte. Anche quelle al pesce sono ottime, ma sconsiglio la pasturazione preventiva poiché potrebbe attirare grandi pesce-gatto americani e giganteschi siluri. Preparato il posto, se si va per una veloce, vale a dire dal sorgere del sole alla chiusura serale (senza quindi necessariamente soffermarsi all’interno del laghetto per una notte intera), si possono catturare anche una decina di carpe. Sono dati veri, rilevati lo scorso anno da mio fratello Paolo, grande angler e frequentatore affezionato del Bellaria; in un giorno ha "salpato" 11 carpe, dalla più piccola di 9 kg per arrivare alla chiusura con una indimenticabile regina di 17 chilogrammi. L'accesso al lago è molto comodo, si entra in macchina. I gazebo si raggiungono facilmente (otto in tutto, meglio prenotarli per il week-end), già muniti di griglia per barbeque. Il lato sinistro del lago è percorribile solo a piedi, ma non c’è da preoccuparsi perchè è sempre affollato di pescatori di trote. Nel fine settimana il lato sinistro diventa spesso un campo gara, non andiamo a disturbare... Siamo qui per divertirci e di posti dove posizionarsi all’interno del lago ce ne sono molti.
Eccomi nella foto con cinque delle mie catture avvenute il dieci giugno….subito alla mia sinistra c’è mio fratello Paolo, l’amico Bracco e il Sem, compagni di questa avventura al Bellaria. ...questo si che è divertimento! Il Menny Testo e foto di Mauro e Lisa
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